FUNZIONI DELLA SCUOLA

  1. crescita dell’individuo,
  2. sviluppo e maturazione della personalità
  3. prevenzione del disagio infantile
  4. rapporto famiglia-scuola
  5. individuazione delle personalità più critiche con tratti e tendenze patogene riscontrabili nel carattere, nell’organizzazione e nel grafismo
  6. individuazione e valutazione di fenomeni personali specifici, quali:
  • - ansia, disimpegno, insicurezza, paura, disorientamento…
  • - insicurezza soggettiva
  • - eccessività introversive
  • - ipersensibilità
  • - iperemotività
  • - aggressività d’assalto
  • - eccessività di resistenza

 

 

INTERVENTI EDUCATIVI

  1. rimozione di eventuali tecniche educative non adeguate
  2. correzione tempestiva  dei movimenti evolutivi dello scompenso
  3. ridimensionamento dei disagi socio-affettivi
  4. riduzione dei disagi di comunicazione familiare
  5. riduzione dei disturbi psicosomatici
  6. offerta di informazioni utili:
  • a genitori al fine di favorire la conoscenza dei figli e migliorare il rapporto genitori-figli e fratelli-figli
  • agli insegnanti per migliorare il rapporto docente-studente e per sollecitare o perfezionare la capacità di apprendimento negli alunni, stimolare la crescita delle motivazioni e l’evoluzione dello stesso educatore

 

 

AMBITI DELLA PERSONALITA' INDAGABILI CON LA GRAFOLOGIA

  1. il temperamento (caratteristiche e tendenze)
  2. l’impostazione, l’organizzazione e le disposizioni del carattere
  3. gli orientamenti organizzativi della personalità
  4. le tendenze organizzative
  5. i meccanismi di difesa
  6. l’orientamento evolutivo
  7. le dinamiche della personalità
  8. previsioni attendibili delle tendenze comportamentali
  9. le qualità positive
  10. le carenze e le eccessività temperamentali
  11. le tendenze critiche
  12. i rischi evolutivi
  13. gli obiettivi educativi e gli apprendimenti
  14. le strategie relazionali per affrontare le difficoltà
  15. la realtà individuale ed interpersonale
  16. la costituzione biologica
  17. il sistema temperamentale-motivazionale
  18. le caratteristiche e le tendenze della personalità
  19. gli aspetti costituzionali
  20. le dinamiche interiori e gli atteggiamenti istintivi
  21. il comportamento esteriore in relazione ai bisogni motivazionali
  22. le modalità di sviluppo e di apprendimento
  23. la promozione dell’autoeducazione

 

METODOLOGIA DI LAVORO

(proposta da Isabella Zucchi)

Fase I

  1. incontri periodici con gli alunni per la raccolta di dati, osservazioni e materiale grafico
  2. verifiche e aggiornamenti

Fase II

  1. incontri sistematici con gli insegnanti
  2. verifiche rapporti insegnamento- apprendimento
  3. valutazione delle motivazioni ad apprendere, modalità, ritmo di apprendimento, andamento processo di maturazione

Fase III

  1. incontri di sensibilizzazione e informazione con i genitori e gli insegnanti

Fase IV

  1. Incontri individualizzati con i genitori

 

 

LA PREVENZIONE DEL DISAGIO INFANTILE

 

boys

A CURA DI RODOLFO BELLATO

 

Dopo la famiglia, la Scuola è il secondo luogo in cui il bambino riceve l’educazione ed è il primo luogo in cui socializza con molte persone. Per questo motivo essa riveste una notevole importanza in relazione allo sviluppo psicofisico del fanciullo.
Dunque, data la grande importanza che riveste la scuola durante gli anni dell’età evolutiva, dovrebbero essere realizzati all’interno di questa struttura strategie di intervento, atte a stimolare i seguenti aspetti:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L' individuazione e valutazione di fenomeni personali specifici è necessaria per conseguire i seguenti obiettivi:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’approccio grafodinamico permette di individuare, focalizzare, formulare o precisare:

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DEFINIZIONE DI “COSTITUZIONE” DELLA PERSONA


E’ data  dalla struttura biologica dall’organizzazione fisiologica che tendono a restare costanti nell’uomo (Hinsie e Campbell, 1979)
Secondo Piéron l’interazione costituzione-ambiente ha inizio dal concepimento, ed è un insieme tendenzialmente stabile di caratteri congeniti, morfologici, fisiologici e mentali di un individuo, che è un insieme coordinato di fattori fisici, anatomici e funzionali.
Arnold afferma che la Teoria costituzionale studia:

Secondo Moretti l’impostazione costituzionale dell’intelligenza, del senso e del sentimento umano rappresenta l’aspetto fondamentale di base di una persona, a cui fa capo:

  1. temperamento = innato e non modificabile
  2. carattere = derivato dalla relazione tra temperamento ed esperienza ambientale

Molti rischi temperamentali dell’età evolutiva sono aggravati dai mass-media che favoriscono l’identificazione tra i prodotti di consumo e miti vari come la forza, la bellezza, la felicità, la salute, la gioventù.
La formazione del carattere andrebbe guidata per diminuire rischi come:

  1. appiattimenti di personalità
  2. riduzione della capacità critica
  3. reazioni passive o indifferenti
  4. identificazioni pericolose
  5. risucchi da luci illusorie, false, magnetiche che poi lasciano nel buio

Occorre evitare l’errore di inquadrare l’individuo nel disturbo, perché è il disturbo che deve essere inquadrato nell’individuo.
Si dovrebbe sempre focalizzare l’unicità dell’individuo e la singolarità delle realtà individuali e tenere presente che i caratteri difficili non si generano all’improvviso.

 

POSSIBILITA’ DELLA GRAFOLOGIA NELLA PREVENZIONE

 

I. Tendenze predisposizionali del temperamento prima che si stabilizzino nel comportamento, quindi qualità e rischi del carattere

  1. fatti psichici nella loro variabilità
  2. forza e direzione delle pulsioni
  3. bisogni manifesti e latenti
  4. dinamica istintuale
  5. modalità percettive e sensoriali
  6. organizzazione motivazionale
  7. risorse intellettive ed affettive
  8. previsioni comportamentali
  9. maturazione dell’organizzazione percettiva, intellettiva, affettiva, difensiva

II. Dinamismi disadattivi delle manifestazioni grafiche

     

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