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ORIENTAMENTO PROFESSIONALE

 

RisorseUmane

 

Nella odierna società italiana, assistiamo di continuo al problema della incapacità della Scuola di fornire conoscenze pratiche e finalizzate al mondo del lavoro che richiede, invece, competenze professionali sempre più elevate.
Di sicuro la responsabilità maggiore di questa grave antinomia ricade sul governo che non è riuscito:

  1. ad incentivare i contatti fra la Scuola e il Lavoro;
  2. a conciliare il diritto allo studio con il diritto al lavoro;
  3. a realizzare l’osmosi fra Scuola e Industria;
  4. a programmare gli interventi sull’ambiente, nei beni culturali, nel campo assistenziale etc..

Parte della responsabilità ricade pure sulla Scuola  che dovrebbe rinunciare:

  1. alla forte burocraticizzazione
  2. al centralismo decisionale

e dovrebbe tenere conto delle differenze socio-economiche connesse alle esigenze territoriali attraverso la revisione dei programmi e del tessuto economico-industriale.
Infine, un ulteriore quota di responsabilità ricade pure sul mondo del lavoro che non si è dedicato in modo appropriato alla formazione delle risorse umane che oggi sono al centro del nuovo progetto di gestione aziendale in quanto.
Accade di frequente, ancora oggi, che l’azienda non sa cosa vuole e rende poco trasparente il mercato del lavoro.
La soddisfazione nel lavoro è frutto di un armonico connubio fra:

  1. fattori ambientali
  2. modernità delle attrezzature
  3. modernità delle tecniche e delle tecnologie
  4. interesse per l’attività
  5. autonomia decisionale
  6. partecipazione alle decisioni
  7. retribuzione
  8. rispetto della personalità dell’individuo
  9. clima e filosofia aziendale
  10. dialogo adeguato
  11. bisogni formativi

L’espressione chiave è “Risorse Umane”. Da qui l’opportunità di valutare le tendenze e le abilità dell’individuo da cui scaturisce l’attitudine (morettina) ad una determinata attività lavorativa.
LE ABILITA’ = possono essere:

  1. intellettive
  2. comportamentali
  3. manuali

LE TENDENZE = possono essere:

  1. innate (biologiche)
  2. acquisite (socievolezza, capacità di conciliazione, concretezza, esuberanza….)

In materia di attitudini lavorative, la Grafologia ha dimostrato notevoli capacità diagnostiche, per la sua capacità di offrire un quadro dell’individuo in riferimento all’attività alla quale è chiamato a svolgere.
Tale quadro è delineato in modo dinamico, ossia prevedendo persino le difficoltà che il soggetto potrà incontrare al cospetto di particolari situazioni, dal momento che la perfezione non esiste.
Previsioni, queste, che consentiranno al dipendente di conoscere meglio i propri limiti e al datore di lavoro di saper gestire al meglio le risorse umane e programmare meglio l’utilizzazione e la canalizzazione  delle risorse lavorative.

 

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