LA GRAFOLOGIA CRIMINALE

La prima lettera autografa di Jack lo squartatore

A CURA DI RODOLFO BELLATO

Padre Girolamo Moretti, padre della Grafologia italiana, disse: “ La vera psicologia deve arrivare a mettere a nudo le particolarità personali dell’individuo, deve trovare conclusivamente quelle qualità che sono individualizzanti, in modo che dal suo lavoro ne esca l’individuo”.
La Psicologia adotta i metodi proiettivi
La Grafologia adotta i metodi espressivi, attraverso lo studio differenziato del gesto grafico e dell’atto grafico.
La validità e l’attendibilità della grafologia non si possono stabilire, sic simpliciter, secondo le stesse modalità della psicologia, perché diverso è l’oggetto di studio, diversa all’angolatura di osservazione dei fenomeni, diverso è il linguaggio tecnico adottato, e diversi sono gli strumenti di analisi.
Il Test psicologico è il prodotto di un sistema codificato e standardizzato con regole precise e reso attendibile dal suo autore
La Scrittura non è un test ma è un comportamento grafico estremamente individualizzato che si concretizza in un movimento che da luogo al tracciato. Esistono tante scritture quante sono gli uomini esistenti ed esistiti. Essa è frutto di un movimento più o meno spontaneo della mano azionata direttamente dal cervello. (Moretti)
Attraverso l’analisi della Scrittura è possibile individuare la base innata, la struttura costituzionale-temperamentale che imposta il carattere che scaturisce dalle tendenze innate, il quale carattere pur mantenendo la propria struttura di base subisce l’influenza inevitabile dell’ambiente educativo, familiare prima, scolastico dopo, sociale in seguito.
Il carattere risulta anche influenzato e modificato da eventi esterni alla volontà dell’uomo come il contesto situazionale.
Un individuo inoltre può avere delle tendenze innate o acquisite, ma non è detto che queste le attui, o si verifichino, perché la volontà umana può frenare, contenere e regolare le condotte istintive, in relazione all’esperienza educativa. Da qui l’importanza dell’educazione in famiglia, a scuola, in azienda o anche all’interno del carcere.
L’uomo nell’esercizio della sua volontà anche se subisce l’influsso di cause interne (passioni, istinti, abitudini) ed esterne (ambiente, educazione, minacce) dispone della Forza di Volontà con cui può arrivare a contenere, controllare e talvolta persino a dominare le sue azioni.
E’ evidente che la sola Volontà può essere più o meno sufficiente, a seconda della consistenza delle forze che ad essa si oppongono, per questo lì dove la Volontà non può o non può di più, l’uomo deve comunque tranquillizzarsi attraverso l’accettazione e l’elaborazione di nuove sfide.
La Grafologia può cogliere:

  1. l’entità delle tendenze innate
  2. l’organizzazione delle tendenze innate
  3. il rapporto tra innato e acquisito, in quanto tutto ciò che l’uomo vive, avviene in relazione alla sua natura innata
  4. l’organizzazione dinamica della personalità ( evoluzione e motivazioni)
  5. il rapporto tra individuo e ambiente
  6. l’individuazione delle inclinazioni temperamentali e delle tendenze comportamentali

Da qui, si comprende il valore della grafologia, sia nell’educazione che nella rieducazione, al fine di fornire ai bisognosi tutti i sostegni educativi e strutturali per affrontare le difficoltà.
Il grande merito della Grafologia, dice Moretti, consiste nella sua capacità di precisare “ciò che è in noi originale, fondamentale e permanente”.
La psicologia moderna è arrivata alle classificazioni aggruppando gli individui in specie, ma non è arrivata ad individualizzarli.
Il comportamento criminale è un processo psicologico-giuridico-sociale.
Per prevenire la violenza è opportuno intervenire alle prime manifestazioni di disadattamento, ossia alle prime turbe che sono le più facili da correggere, assistere e curare.
La Grafologia nello studio della devianza, ci permette di riconoscere precocemente l’impostazione costituzionale e dinamica, con tutte le tendenze predisposizionali delle singole personalità, al fine di discriminare attentamente le situazioni e adottare gli interventi più adatti e opportuni al singolo individuo come ad esempio realizzare la riabilitazione, il reinserimento sociale e il trattamento psicologico più opportuno.
In parole povere la Grafologia è estremamente utile al fine di adottare gli interventi su misura, ossia i programmi educativi, curativi, rieducativi e preventivi.
Giacometti (1993) individua una griglia di interventi grafologici finalizzati alla prevenzione del disagio:

  1. Analisi della struttura di base della personalità
  2. Analisi delle situazione esperenziale del soggetto nel periodo dell’indagine grafica
  3. Analisi comparata della grafia del soggetto e delle grafie dei membri che compongono il sistema familiare
  4. Analisi del livello di convergenza tra il modello di uomo proposto dalla Scuola  e quello dell’individuo
  5. Promozione sulla base dei risultati emersi di progetti pedagogiciindividuali
  6. Verifica attraverso le analisi delle modificazioni grafiche indotte dal processo educativo dell’efficacia delle strategie pedagogiche adottate, al fine di collaudarle o ristrutturarle.

Seguendo tale griglia sarà possibile realizzare un’analisi psicografodinamica del movimento grafico che consentirà di stendere un profilo della personalità in cui saranno specificati:

  1. Biopsiche di base
  2. Temperamento
  3. Dinamica istintuale
  4. Dinamica percettiva
  5. Dinamica motivazionale
  6. Organizzazione del carattere
  7. Tendenze evolutive
  8. Struttura costituzionale
  9. Energia vitale di base

Ciò che la Grafologia si propone di evitare è di appiattire la realtà psichica nella rigidità di una formula o di sfociare in interminabili misurazioni che fanno perdere di vista l’uomo.
In tutto questo sono fondamentali gli apporti offerti dalla psicologia, biologia, fisiologia, psiconeuroendocrinologia.

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