GRAFOPATOLOGIA

UomoDelinquente

A CURA DI RODOLFO BELLATO


Il grafologo può individuare particolari rischi legati alla costituzione del soggetto, ma non per questo fa diagnosi medica.
La grafologia è una scienza ideale per collaborare  in senso interdisciplinare, ma non è un accessorio di altre scienze, perché ha una sua identità e originalità.
L’atto criminale violento è solo la punta dell’iceberg di una massa patologica che ha avuto una formazione nascosta e subdola che spesso affonda le proprie radici sino al prenatale.
Occorre evitare di soffermarsi troppo sui disturbi in sé quali psicosi, nevrosi, borderline, schizofrenia etc. trascurando e penalizzando il soggetto che ne è vittima.
I SOGGETTI BORDERLINE
Sono soggetti gravemente disturbati nella personalità che compiono azioni devianti, e che di fatto non sono stati capiti e riconosciuti in tempo. Si tratta di soggetti che hanno avuto dei raptus, con alterata percezione di sé e del mondo, difficilmente inquadrabili clinicamente.
Generalmente si è trattato di persone estremamente violente che hanno manifestato il loro modo di comunicare in modo atroce e disgustoso, che uniscono intelligenza a gravi alterazioni dello sviluppo affettivo e sessuale e a gravi disturbi d’identità, sfociando in schizofrenia nevrotica.
Accade che questi soggetti non si manifestino per lunghi periodi, adottando una condotta esteriormente impeccabile, mentre covano la patologia di una condotta abnorme, che possono deflagrare all’improvviso in un’azione estremamente violenta e raccapricciante.
Talvolta sono artefici di ripetute azioni devianti come i serial killers di cui non sempre si giunge a conoscere l’identità.
Si presentano in modo imprevedibile dando sfogo a tutti i loro scompensi di personalità, quali:

  1. dissociazione
  2. narcisismo esaltato
  3. mitomania
  4. paranoia
  5. abnormità varie
  6. scompensi psico-sociali
  7. scompensi affettivi-emozionali

Le tendenze a rischio possono manifestarsi in relazione all’interazione tra l’individualità del soggetto e la sua storia socio-familiare, in cui assume importanza il modo in cui le esperienze vengono vissute, filtrate e generalizzate (Mussen et al., 1984; Lebovici et al., 1985).
Moretti definiva anomalie psichiche il complesso delle irregolarità costituzionali intellettive, affettive, attive e somatiche che, possono sfociare direttamente o indirettamente nelle malattie mentali.
Le anomalie rivelate dalla scrittura rivelano uno stato psichico permanente che può essere in atto o anche solo potenziale.
Le cause determinanti possono essere scongiurate favorendo la possibilità del soggetto di svolgere un’attività consona alla sua natura, e alle sue qualità intellettive, al fine di scaricare le proprie energie. (Moretti, 1962).
In questo modo il soggetto canalizza le proprie energie in modo gratificante e soddisfacente, riducendo le frustrazioni e scaricando negatività repressa.
L’applicazione della grafologia nello studio della devianza è una delle possibilità al servizio dell’uomo, e l’educazione è il miglior mezzo di prevenzione.
La prevenzione inizia con l’osservazione dei bambini in difficoltà.
Attraverso l’osservazione grafomotoria è possibile accertare lo sviluppo cognitivo, comunicativo e socio-affettivo dei bambini, in modo da consentire ai genitori e agli insegnanti, di conoscere la psicologia e il comportamento del bambino.
Nella prospettiva grafologica di Moretti, i disturbi della personalità sono reversibili e guaribili se sono provocati da un eccesso di sensibilità, mentre se sono determinati da un’emotività patologica in assenza di un’adeguata organizzazione di contenimento, la tendenza allo scompenso è forte, e i disturbi della personalità sono meno reversibili e guaribili.
Tutti gli esseri umani sono soggetti ad anomalie o disintegrazioni, tuttavia l’uomo normale è in grado di vincerle attraverso l’autocritica e l’autorettifica.
Moretti utilizza la seguente terminologia in materia:

  1. Disintegrazione psichica: squilibrio psichico che coinvolge sia l’intelletto che dirige, sia la volontà
  2. Anomalia psichica: irregolarità psichica che riguarda sia il giudizio o intelletto che l’azione che è data da intelletto e volontà insieme
  3. Scompenso: è l’effetto della disintegrazione che consiste nella mancanza di compensazione tra le varie funzioni intellettive e volitive
  4. Mania: mancanza di potere inibitorio. Sconvolge prima l’intelletto e poi la volontà.
  5. Tendenza: inclinazione
  6. Gusto: compiacimento

Le disposizioni di origine costituzionale informano sullo stato psicofisico di un soggetto influenzando:

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