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STUDI INTERNAZIONALI RELATIVI ALLA GRAFOLOGIA DELL'ETA' EVOLUTIVA

bravata

In questo ambito della grafologia sono di fondamentale importanza i contributi del 1° Congresso internazionale di scienze grafologiche di Pesaro che si è svolto dal 6 al 9 settembre del 1979 sul tema: “L’espressione grafica nell’età evolutiva”, organizzato dall’AGI (Associazione grafologica italiana e dall’Istituto grafologico Girolamo Moretti e col patrocinio del Comitato italiano UNICEF.

In tale sede sono stati apportati numerosi studi sulla personalità dei bambini, adolescenti e giovani che possono essere letti in “Quaderni di scrittura” edito dalla Libreria “G. Moretti” in Urbino.

Si rammentano, ulteriormente, i contributi storici di:

 J. DE AJURIAGUERRA e M. AUZIAS esposti in “L’écriture de l’enfant” nel 1964.
Tali autori hanno studiato i seguenti aspetti della motricità:

Postura e Posizioni segmentarie

  1. Posizione del foglio
  2. Posizione del gomito
  3. Angolo dell’avambraccio e della mano con la riga
  4. Appoggio della mano e del polso
  5. Stabilità della mano
  6. Pronazione e supinazione
  7. Flessione ed estensione dela mano
  8. Posizione delle dita

…tutte difficili da migliorare, in caso di abitudini errate, perché il bambino utilizza i suoi atteggiamenti motori  come difese e percepisce la rieducazione grafica come un’ingerenza volta a minare il proprio assetto difensivo.

Movimenti grafici
Tonacità nel corso della scrittura
Fattori che evolvono la motricità:

  1. Apprendimento
  2. Abitudine dello scrivere

R. PERRON e F. COUMES,  secondo i quali la scrittura del bambino dipende più dal suo carattere che dalla sua personalità, perché rivela non solo la motricità ma soprattutto il suo modo di reagire all’ambiente.

S. DELACHAUX secondo cui l’adolescenza si caratterizza per le modalità comportamentali:
disordinate
impulsive
incoscienti
contraddittorie
sorprendenti
che si ripercuotono soprattutto sul ritmo che è espressione della vitalità dell’individuo

J DUBOUCHET, autore di numerose analisi teoriche, quali ad esempio quelle relative al rapporto tra zona superiore e zona inferiore della scrittura.

E. CAILLE,  che si è distinto, invece, per un lavoro prevalentemente pratico, che spiega le ragioni per cui non si possono applicare  alle scritture dei ragazzi gli stessi metodi di analisi della scrittura degli adulti
J. PEUGEOT, autore di studi relativi a intelligenza, affettività, carattere, livello di maturazione grafica, pressione.

U. AVE’-LALLEMANT che ha distinto le grafie degli adolescenti in diversi tipi di scritture:
- non disturbate
- deboli
- atrofizzate nella forma
- irrequiete
- reattive

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