TIPO DI CRIMINE SEGNI GRAFICI CARENZE PSICHICHE
     
O m i c i d i o Ritmo di base debole al massimo incapacità di immaginarsi il soffrire altrui
quadro grafico anomalo egoismi eccessivi
irregolarità non troppo marcata bassezza psicopatica
movimenti sinostrorsi molto accentuati forza di volontà non spiccata
segni di accentuata bassezza intellettuale molto rari strutture della volontà medie
Indice rivelatore Movimento povertà/freddezza/mancanza di sentimento
attaccata e staccata nei gradi estremi ma piu spesso valore medio di attaccata incapacità di mettere da parte uno stato cronico di irritazione e di tensione
accentuazione dei prolungamenti inferiori abbastanza frequente ma eccessiva solo raramente carenza di veridicità e di ammissione con se stesso e con gli altri
ampiezza di oscillazione delle componenti grafiche appena superiore alla normale media istinto di rivalsa per un senso di inferiorità conscio o inconscio
spietato istinto di autoaffermazione
intelligenza con i paraocchi
inaridimento psichico
bassezza spirituale
 

V i o l e n z e S e s s u a l i

spostamento dell'equilibrio nella verticale incapacità di concentrazione
segni di accentuata bassezza intellettuale impoverimento psichico
disarmonia notevole frequenti precedenti penali
irregolarità elevata bassezza spirituale
pressione e andamento peculiare turbabilità psichica elevata
prolungamenti inferiori deviati a sinistra difficoltà di adattamento alle esigenze della vita
diminuzione dei movimenti sinistrorsi
debolezza di volontà nei prolungamenti inferiori
infantilismi nella forma
  disarmonia aumentata  

SfondoRosso

LA DISPOSIZIONE AL CRIMINE NEGLI STUDI DI RODA WIESER

NoViolenza

Mentre la concezione del crimine varia con il mutare dello sviluppo umano, la concezione dei delitti comuni  è rimasta più costante.
Per questi motivi la più grande studiosa della grafologia criminale Roda Wieser si è soffermata nello studio della tendenza a delinquere in riferimento ai delitti comuni che vanno dalle forme più leggere dei delitti contro la proprietà altrui alle forme più gravi  derivanti dal disprezzo della vita altrui.
Roda Wieser ha quindi soffermato le sue ricerche sulla delinquenza comune, distinguendo due denominatori comuni:

  1. quello sociologico o esteriore individuato nel non adattamento ai principi giuridici
  2. quello psicologico o interiore individuato nella povertà psichica rivelata secondo la grafologa austriaca nella debolezza del ritmo di base.

Il rilevamento della disposizione al crimine è trattato da Roda Wieser nel libro intitolato “Il criminale e la sua scrittura”, precisamente nel capitolo V del suo libro in lingua tedesca dal titolo originale: “ Der verbrecher und seine handschrift”, tradotto parzialmente in lingua italiana da Anna Serra, nella sua tesi per il conseguimento del diploma universitario in consulenza grafologica, nella la facoltà di scienze della formazione presso l’università degli studi di Urbino, nel corso dell’anno accademico 2001-2002.
L’autrice ha constatato che tanto più gravi sono i crimini contro la vita quanto più lo scrivente è impoverito psichicamente.
Essa per convenienza ha individuato 5 livelli di ritmo di base e ha fatto corrispondere ai livelli IV e V le scritture rivelanti la maggiore povertà e degenerazione psichica.
Dagli studi della Wieser riportati nel suddetto capitolo V sono emersi i seguenti dati significativi:
Nel confronto tra gli autori di omicidi e i criminali potenziali si può rilevare l’aumento dei movimenti sinistrorsi  quali espressione di egoismi esagerati e di falsità. Nella Tabella sottostante vengono riportati alcuni segni grafici e alcune carenze psichiche che si riferiscono ai livelli IV e V del ritmo di base. Si tratta dei livelli di maggiore debolezza del ritmo di base, nei quali si sono riscontrati con maggiore frequenza le grafie degli autori di gravi crimini contro la persona quali omicidi e violenze sessuali.

TAB. Livelli VI-V del RITMO DI BASE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Di gran lunga più difficile è distinguere le scritture dei criminali da quelle dei non criminali, tra quelle che si collocano nel  secondo e nel terzo livello, ossia nei livelli intermedi.
In questa fascia di collocazione, difficilmente si potranno rilevare le scritture degli autori di omicidio e dei violentatori carnali ( 1-2 % secondo gli studi di Roda Wieser), mentre è molto più facile riscontrare in questa fascia le scritture di chi ha commesso reati contro il patrimonio.

Altra caratteristica importante che è possibile riscontrare nella scrittura dei criminali e dei delinquenti è il livello di armonia, che costituisce un indice fondamentale per distinguere a parità di livello grafico intermedio, la scrittura di un delinquente da quella di una persona non delinquente.
Anche in tal caso, tuttavia, bisogna porre la massima attenzione alle eccezioni per non incorrere al rischio di grossolanità e nell’errore di considerare allo stesso modo situazioni grafiche differenti. 
Può accadere, infatti, che la disarmonia, vada interpretata positivamente. E’ il caso della scrittura disarmonica in cui domini l’autonomia, la cui impronta è riscontrabile anche nel caso di traccia grafica di  persona  dal basso livello di formazione e non allenata a scrivere.
E’ possibile, infatti, riscontrare scritture disarmoniche vergate in modo rapido e spedito (indici di autonomia grafica e personale).
Altra questione assolutamente delicata in quanto notevolmente complessa è quella dell’onestà.
Vi sono autori che ritengono che l’onestà non possa essere ricavata dalla scrittura e autori che invece hanno aperto varie strade per la soluzione di questa materia problematica.
Solo per fare un accenno, Roda Wieser ci esorta a fare attenzione alle scritture “maschera”.
Alla base della disonestà può risiedere la debolezza del carattere e un senso di veridicità indebolito che spingono a soddisfare gli impulsi personali con comportamenti disonesti.
Altro indice di allarme è dato dalle scritture dalla spontaneità acquisita e non originaria… si tratta di grafie di persone che hanno preso una totale dimestichezza a mentire tale da arrivare a interiorizzare e metabolizzare la menzogna come se fosse realtà.
Un’elemento psichico, facilmente presente nella personalità del delinquente è l’effettiva mancanza di previsione, ossia l’incapacità di riuscire a immaginare e a riflettere sulle conseguenze di un eventuale intento criminoso.
Tale carenza di previsione può essere determinata da impulsi di volontà e di pensiero che il delinquente, spesso, non sa nemmeno distinguere.

 

 

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